Oggi ci ha lasciati un grande maestro dell’ostetricia: Frédérick Leboyer

Il suo libro più diffuso e conosciuto è “Per una nascita senza violenza“,  in cui l’autore racconta la nascita in un modo totalmente nuovo,

RIVOLUZIONARIO.

Il parto vissuto dal bambino.

La protagonista indiscussa del percorso nascita è la donna, ma cosa accadrebbe se anche il bambino potesse manifestare le sue esigenze?

Ecco solo 3 punti, che ora potranno sembrarti normali (lo spero), ma che lui ha introdotto con grandi difficoltà  nella clinica dove lavorava:

  1.  Lascia il bambino sull’addome materno affinché il calore lo aiuti ad adattare la temperatura e, il battito del suo cuore, lo aiuti a sentirsi sicuro.
  2.  Non usare luci troppo forti e mantieni il silenzio possibilmente.
  3. Non tagliare il cordone immediatamente dopo la nascita, per aiutare un graduale (non traumatico) passaggio alla respirazione autonoma.

Una delle sue frasi più famose è:

“Lasciatelo stare. Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo. Il sole si alza forse di colpo? Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta e la lenta, maestosa gloria dell’aurora? Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità.”

Ho amato il nuovo punto di vista che questo libro offre alle donne (e agli operatori).

Come ostetrica, leggendo, ho avuto spesso la tentazione di tornare a vedere le cose dal punto di vista della futura mamma, di difenderla da questo passare in secondo piano..

..poi ho capito:

questo libro era necessario (esattamente in questa forma), per risvegliare in noi la consapevolezza che la nascita è un mistero, in cui due vite si legano e si slegano per sempre.

Impossibile è ignorare (o sottovalutare) uno dei due protagonisti.

Grazie prof. per aver contribuito alla buona nascita e alla buona assistenza.

 

Altri libri di Frédérick Leboyer:

Commenti