21262104_sIl tuo allattamento procede con grande successo, ma forse si avvicina il momento di tornare al lavoro, o semplicemente, hai molto latte e hai deciso di conservarne una scorta per eventuali momenti in cui dovrai allontanarti per qualche ora dal tuo piccolo/a!

Ti consiglio di leggere anche: I segreti per estrarre il latte con successo!

La modalità di conservazione del latte è fondamentale per garantire un’alimentazione sicura a tuo figlio.

Il primo interrogativo che ci si pone è: “Dove si conserva il latte materno?

Gli studi non hanno mostrato particolari differenze tra i tipi di contenitori e quindi potrai liberamente scegliere tra:

  1. Le comode sacche graduate, che sono molto facili da usare: estrai il latte direttamente nella sacca, compili l’etichetta pre-stampata e chiudi la sacca con l’apposita chiusura ermetica.
  2. I contenitori rigidi di plastica riutilizzabili anche successivamente per conservare eventuali pappe.
  3. I contenitori in vetro, purché richiudibili.

–> Ricordati di scrivere sempre la data e l’ora della raccolta del latte sopra ogni contenitore.

–> Non è necessario sterilizzare i contenitori, è sufficiente lavarli e asciugarli accuratamente.

Il secondo dubbio, che sfiora l’ amletico, è: “Per quanto tempo si può conservare?

La risposta dipende dalla temperatura, vediamo i dettagli:

-A temperatura ambiente

  • 25-37°C per 4 ore
  • 15-25°C per 8 ore
  • Sotto i 15°C per 24 ore

-Nel frigorifero (non conservare nello sportello perché più soggetto a variazioni di temperatura)

  • 2-4°C  fino a 8 giorni (in un cassetto dove la temperatura rimanga costante)
  • 2-4°C  per 3-5 giorni se c’è rischio di variazioni di temperatura.

-Nel congelatore

  • 2 settimane nel compartimento freezer del frigorifero
  • 3 mesi nel congelatore
  • 6 mesi nel congelatore a pozzetto (che assicura una temperatura costante)

Come scongelare il latte materno?

La tecnica di scongelamento è importante per non perdere parte dei nutrienti. L’ideale è permettere al latte un graduale cambio di temperatura:

  1. Se hai la possibilità di scongelare per tempo il latte, riponilo in frigo per circa 12 ore e poi portalo a temperatura ambiente.
  2. Se è necessario scongelarlo urgentemente, poni il latte congelato a bagno maria ( non in acqua bollente), o passalo sotto il getto dell’acqua tiepida.
  3. Se utilizzi uno scaldabiberon, fai attenzione a regolare la temperatura per assicurarti che il latte si riscaldi gradualmente e uniformemente. Questo modello di scaldabiberon ha il vantaggio di avere una funzione apposita per lo scongelamento.Una volta scongelato, NON congelare nuovamente!

Il latte conservato può apparire parzialmente separato nel contenitore; questo non è un segno di deterioramento.

Come scaldare il latte materno conservato?

Non è necessario scaldare il latte conservato a temperatura ambiente. Se, tuttavia, preferisci farlo, puoi:

  • metterlo a “bagno maria”
  • usare un normale pentolino (assicurandoti che non arrivi ad ebollizione)

L’uso del microonde è sconsigliato in quanto può causare un cambiamento di temperatura troppo veloce che potrebbe provocare la perdita di alcuni nutrienti.

 

N.B: Le indicazioni, che ho dato in questo articolo, si riferiscono a un neonato/bambino sano. In caso di situazioni particolari, chiedi una consulenza personalizzata.

Bibliografia: UNICEF/WHO Breastfeeding Promotion and Support in a Baby-Friendly Hospital – 20 hour Course 2006 pag.164

 

 

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